Scelta della cultivar

Come scegliere la cultivar giusta per il tuo oliveto

Scelta della cultivar di olivo

Come scegliere le migliori cultivar di olivo per clima, resistenza, impollinazione e qualità dell’olio nel territorio piemontese

Scelta della cultivar I testi sono stati realizzati dal dott. Antonino De Maria (info@antoninodemaria.it ).

Deve essere fatta in relazione alla:

  • Resistenza al freddo
  • Qualità dell’olio che si vuole ottenere
  • Periodo di maturazione delle olive

Si devono sempre aggiungere degli impollinatori (pendolino, maurino, moraiolo, ecc) in quanto quasi tutte le varietà coltivate sono autoincompatibili o si avvantaggiano di molto dell’impollinazione incrociata. Pertanto si consiglia di posizionare almeno un 10-15 % di impollinatori soprattutto dove non vi è la presenza di altri olivi nella zona.

Negli impianti di grosse dimensioni è opportuno impiantare cultivar con maturazione scalare anche per una questione di facilità di raccolta e di ottimizzazione delle risorse umane. Infatti, di norma, si iniziano a raccogliere le varietà più precoci es. leccino e pendolino per poi finire con varietà tardive es. bianchera o brisighella. Così facendo il cantiere di lavoro può essere trasferito a raccogliere le olive per varietà e corretto grado di maturazione.

Le cultivar, a seconda della destinazione del prodotto, si suddividono in cultivar da olio, da mensa e a duplice attitudine; nella tabella seguente vengono indicate quelle che, per esperienza personale, risultati di specifiche sperimentazioni condotte in Piemonte dalla Facoltà di Agraria di Torino e dall’Asspo o per indicazioni bibliografiche, sono consigliabili nel territorio piemontese.

Varietà Drupa Specie Impollinatori
Ascolana tenera Grande Autosterile frantoio leccino pendolino
Bianchera Media Autofertile trep, pedolino
Borgiona Grande Autofertile frantoio
Carolea Grande Autofertile per alcuni, autosterile per altri nocellara messinese, ottobrattica
Frantoio Piccola Autofertile pendolino, leccino
Grignan Media Autoincompatibile trep, pendolino
Leccino Medio-piccola Autosterile frantoio, pendolino, maurino
Leccio del corno Medie Autosterile pendolino, frantoio
Maurino Piccola Autosterile frantoio, pendolino
Moraiolo Media Autosterile frantoio, pendolino
Nostrana di Brisighella Grande Parzialmente autocompatibile pendolino
Pendolino Media Autosterile leccino, frantoio, moraiolo
Picholine Grande Autosterile ascolana, pendolino
S. Agostino Grande Autosterile bella di Cerignola, coratina, moraiolo, termite di bitetto
Tonda Iblea Medio grande Autosterile moresca, calatina

Rimane fermo il principio per cui una cultivar se pur indicata come resistente non è detto che si comporti allo stesso modo nelle differenti situazioni piemontesi. Prendiamo ad esempio la cultivar frantoio, che indicata come resistente; in alcune zone si è dimostrata sensibile al freddo invernale, per cui si sono manifestate bronzature. In definitiva, per ogni zona d’impianto si consiglia di valutare bene la scelta delle cultivar anche perché una volta messe a dimora devono permanerci per moltissimi anni.